Il mio istinto non mi spinge a criticare. Il mio istinto, in questo posto, che ho imparato ad amare, è di osservare, di farmi coinvolgere, di divertirmi. Di concedermi la libertà di sentire e di riappropriarmi di tutte le emozioni che avevo messo da parte così a lungo fino a dimenticarle.
Qui, migliaia di chilometri lontana da casa, ad un tratto e senza un motivo preciso, mi sento protetta, l’aria blanda è calda mi abbraccia, il candore dei bambini e gli asini che arano mi donano un senso di appartenenza che mi è sempre mancato, purtroppo, nel paese d’origine, qui posso fiutare l’odore di terra umida sotto le dita, udire il cinguettio degli uccelli, sentire l’erba che cresce, il mormoro delle foglie e la natura che mi avvolge in un gesto di incondizionato amore, proprio quello che ti fa dimenticare tutti i traumi passati, fino al punto di spezzarti il cuore. Perché, a volte, se sei fortunato, ti può capitare che il cuore ti si spezzi in maniera giusta.