Pensieri fissi in un mondo migrante

Io non sono un rifugiato politico ma sono una migrante e tante cose le capisco perché proprio tante ne ho subite. Anzi, subisco ancora, anche se si potrebbe pensare che viviamo nel 2025 ed è praticamente impossibile. Non poche volte, ho osservato che l’essere umano si nutre di sofferenza altrui, e di conseguenza, purtroppo, non è impossibile! E, per rimanere nel tema delle caratteristiche umane, del tempo e dei valori, ieri, sempre in conferenza, la coordinatrice, che con orgoglio vanto di essere la mia amica, ha detto una frase che, per il peso della sua verità, mi ha fatto venire i brividi: “L’uomo è l’unico essere vivente sulla Terra che si autodistrugge”. Tutto qui. Perché questo è uno di quei momenti in cui non c’è più niente da dire, uno di quei momenti in cui un dolore infinito mi avvolge come una nebbia mentre il mondo reale lo sento un nulla amaro e per resistere devo scappare.