L’attimo di quiete

Stava lì, ferma, con la tazza fumante tra le mani e l’odore di caffè nelle narici, inchiodata in mezzo ai propri pensieri, complessi, diversi, per qualcuno bizzarri quanto normali per qualcun’altro, da un lato, tra molte idee fantastiche che non portava mai al termine o non metteva in pratica, da l’altro a vedere quei casi disperati di cervelli dementi senza nessuna possibilità di ritorno, che avevano in qualche modo provato ma non ce l’avevano fatta, così come di solito capita nella vita reale.