Paturnie

Non so com’ero da piccola, mi ricordo poco quasi niente, più che altro, sensazioni, odori, situazioni, non persone. Non ho mai capito su quali criteri il cervello cancella tratti della nostra vita, in basi a cosa decide di tenere o di buttare via. Una delle mie sensazioni è sempre stata la mancanza di qualcosa, sapete quale, quella di non sentirsi mai interi, eppure penso sia normale per una persona comune: non sono bella, non sono alta, di intelligenza media e non averto nessun talento. E tutto questo mi fa pensare alle perenne, umane, normale domande: dove ho sbagliato, dato che partiamo tutti con la forza dell’infinito ancora inespresso nelle nostre mani?! Cosa ho fatto con il grande dono di un foglio bianco su cui dovevo scrivere la mia vita? Ciò che voglio dire è che, in un modo o altro, mi piacerebbe sentire qualcosa di nuovo, un idea magica, caduta dall’alto, arrivata da non so dove per svegliarmi, per trovarmi impreparata, per stupirmi ancora. E, soprattutto perché ne ho bisogno…

La giornata delle prime volte

Sembrava la giornata delle prime volte. La prima volta che mangiavo la torta 900, la prima volta che ritiravo un istologico mio, grazie a Dio, negativo, la prima volta che nevicava quest’anno… Se non sei molto giovane, può sembrare strano, perché, nella quotidianità dei 50 anni compiuti, le prime volte non sono più così molte, figurati nello stesso giorno.
I fiocchi di neve andavano giù tanti e veloci, avevano fretta di sparire nel nulla una volta toccato l’asfalto. Il fatto, paragonato alle vite umane, faceva un po’ impressione. In fondo, non c’è tanta differenza…

Anonimul din parc

E o pace în acest loc pe care doar natura e capabilă să ți-o ofere, de-mi îmi vine s-o iau la goană în picioarele goale, departe, prin mormanele de frunze colorate și umide, într-o altă realitate, creată de mintea și dorințe ascunse, umane, simple, blânde, bune. Simt cum frustrarea se insinuiază în sânge, urcând tot mai sus până la creier pentru că mi e ciudă că nu sunt capabilă să dau frâu liber dorinței. Pentru că oamenii, și viața, și lucrurile îmi fac acest efect. Pentru că să fii tu însuți e mult mai greu decât îți închipui. Pentru că să fii condiționat de tot ce te înconjoară e un mod de viață. Într-un fel, acela mai simplu, mai puțin dureros, mai la îndemână.